Che cos’è lo smog estivo e come ha origine?
Lo smog estivo (o fotochimico), a differenza dello smog invernale,
è un inquinamento atmosferico provocato dai raggi solari
che agiscono su alcuni inquinanti dell’aria, detti precursori
(essenzialmente gli ossidi d’azoto e i composti organici volatili).
L’inquinante principale risultante da queste reazioni fotochimiche
è l’ozono, che fa da indicatore delle proporzioni del
fenomeno. Parallelamente si formano anche altre sostanze inquinanti
quali la formaldeide, il perossiacetilnitrato (PAN) e l’acido
nitrico. La formazione dello smog estivo e le conseguenti elevate
concentrazioni d’ozono rivelano un livello di inquinamento
atmosferico eccessivo e nocivo per la salute umana e la vegetazione,
come pure per i beni materiali e il clima.
Il concetto di «smog» nasce da una contrazione anglo-sassone
delle parole «smoke» (fumo) e «fog» (nebbia).
Indica una situazione meteorologica priva di vento nella quale i
quantitativi di sostanze inquinanti presenti nell’aria sono
così elevati da formare una fitta coltre di nebbia che impallidisce
il sole e colora il cielo di tinte fosche giallo-marroni.
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